Da adesso in poi – Un romanzo per cambiare. È il momento di rompere con gli schemi del passato e costruire una vita nuova

Aetheria, il quartier generale
La luce delle lampade a olio tremolava contro le pareti di pietra di Aetheria, gettando ombre lunghe e vive sul grande tavolo di legno.
Lì avevo convocato il team: Sophie, la farmacista dalla mente analitica e dal cuore empatico; Oda Tao, il Maestro Samurai, voce di saggezza e silenzio; S.I.S.A., l’intelligenza artificiale che osserva e decodifica; Giordano, lo Gnomo Aureo, curioso e spesso impacciato ma sempre profondo; e infine Prince, il gatto grigio che, con la sola presenza, riequilibra ogni discussione. Non si trattava di discutere di un libro qualunque, ma di condividere un’esperienza che chiedeva più voci per essere compresa, come un coro che intreccia silenzi e rivelazioni, dove ogni voce aggiunge un frammento di verità.
Aetheria, il nostro quartier generale, con la sua quiete e solidità, sembrava il luogo ideale per accogliere un libro che incarnava l’essenza dei Sentieri della Mentalità Amplificata. Era più di un semplice rifugio: un crocevia di pensieri, dove mente e corpo dialogavano, dove la parola si faceva gesto consapevole e il silenzio diventava spazio di trasformazione. In quel momento compresi che era proprio il libro di Borzacchiello a racchiudere quei sentieri, ad attraversarli e unirli tutti, come un filo invisibile che intreccia respiro, presenza, disciplina e saggezza in un unico atto di consapevolezza viva.
Prince, il gatto grigio, già padrone della scena, era seduto sul suo tavolo di legno. Con assoluta indifferenza, sollevava una zampa e se la leccava, lasciando intendere che, qualunque fosse il tema della discussione, lui aveva già tutte le risposte.
Eravamo tutti seduti intorno al tavolo, le tazze di tè ancora fumanti, in attesa del ritardatario di turno. Prince, impaziente, aveva già preso possesso del centro del tavolo, come se anche lui sapesse chi mancava. Poi, la porta si aprì all’improvviso: Giordano, lo gnomo aureo, con passo baldanzoso, entrò stringendo un fumetto contro il petto. Lo sbatté sul tavolo con orgoglio, senza accorgersi del volume già posato lì: Da adesso in poi, il romanzo di Paolo Borzacchiello.
— "Eccomi! L’ho letto tutto d’un fiato. Che metafora potente quel supereroe con la spada laser che combatte i suoi fantasmi interiori!"
Un silenzio tagliente. Poi, una risata soffocata da Sophie.
— "Giordano… oggi non parliamo del tuo fumetto"
Il Maestro Samurai Oda Tao inspirò, occhi socchiusi, tono severo:
— "Il fumetto è una forma d’arte spesso sottovalutata, ma custodisce semi di verità. Non è questa, però, la valle che oggi siamo chiamati ad attraversare"
S.I.S.A., la nostra Intelligenza Artificiale, scandì con voce metallica:
— "Errore di input. Oggetto da analizzare: Da adesso in poi. Oggetto inserito: Il Guerriero dalla Chioma Infinita #27. Mismatch"
Giordano arrossì, ridacchiando imbarazzato:
— "Ah. Quindi non c’era bisogno di leggerlo tutto sotto le coperte fino alle tre di notte?”
Prince sbadigliò sonoramente. In quel gesto c’era già la sua recensione.
Mi alzai in piedi, lasciando che la voce seguisse il ritmo lento del fuoco.
- “Grazie per essere qui. Vi ho convocati perché questo non è solo un romanzo di cui discutere insieme, ma un’esperienza che tocca ognuno dei nostri sentieri. Volevo che le nostre voci, così diverse, si intrecciassero per capirlo davvero.”
Poi ripresi:
— “Da adesso in poi non è un libro che consola. È un libro che scuote. Borzacchiello prende un personaggio, Leonard, lo costringe a guardare negli occhi la malattia e, allo stesso tempo, a rispondere al Divino. Non un Dio irraggiungibile, ma un Dio che chiede: -perché l’uomo, creato a mia immagine, si comporta così male?-"
- Il viaggio del protagonista ricorda quello di Dante: una discesa nei propri inferi interiori, nei gironi della nostra epoca — riconoscibili, inquieti, contemporanei.
- "E poi c’è il linguaggio: le parole non come ornamento, ma come tecnologia. Strumenti che possono guarire, trasformare, aprire spazi. Da adesso in poi non ti dice che "andrà tutto bene", ti chiede: cosa scegli di fare adesso?”
In quel momento compresi che il messaggio del libro si muoveva in profonda sintonia con i principi della Mentalità Amplificata. Non li elencava, li evocava: ne era attraversato, come un corpo che respira attraverso i propri polmoni invisibili. C’era dentro la consapevolezza, la disciplina, il respiro, la presenza, la ricerca del senso. Ogni pagina sembrava un invito a tornare vivi, a trasformare la conoscenza in esperienza, la parola in azione, la mente in alleata del cuore. Era come se il libro stesso fosse un compagno di viaggio lungo i Sei Sentieri, capace di farli vibrare all’unisono, restituendo al lettore il desiderio autentico di evolversi.
Prince, come per confermare, si stirò e si voltò verso di me, prima di tornare a contemplare il vuoto.
Sophie posò la mano sul libro, lo sfiorò con delicatezza. Il suo sguardo era quello di chi sa che le parole hanno un peso clinico, che non sono mai neutre.
— “Ho letto queste pagine come si ascolta un paziente che ti racconta la sua diagnosi. La malattia, qui, non è solo una condizione biologica: è un’esperienza totale, che invade corpo, mente, anima. Borzacchiello mostra con lucidità cosa significa sentirsi attraversati da una diagnosi che ti cambia la percezione del tempo"
disse Sophie con voce ferma.
— “C’è un pensiero di Borzacchiello che sento profondamente mio. Le parole che scegliamo, come medici o come esseri umani, cambiano la chimica del corpo. Dire a un paziente -sei un guerriero- può sembrare motivante, ma aumenta il cortisolo, la tensione. Non sempre serve combattere. A volte serve sciogliere, accogliere, respirare.”
- "Questo libro ricorda che la guarigione non è solo farmacologia: è linguaggio, relazione, alleanza terapeutica. Non è poesia: è fisiologia"
Gli occhi di Sophie brillarono nella luce calda. Prince, accanto a lei, fece le fusa, come se avesse capito.
Il Maestro Samurai Oda Tao rimase in silenzio a lungo. Poi, lentamente, parlò:
— “Ho visto in queste pagine un koan, un enigma che non cerca soluzione. Leonard incontra Dio, ma Dio non è che uno specchio. Cambia volto, come l’acqua cambia forma. È la stessa lezione che impariamo sul tatami: ogni giorno puoi essere nuovo, ogni respiro può essere un inizio"
- "Da adesso in poi significa lasciare andare ciò che ieri hai stretto, e accogliere ciò che oggi ti chiama. La malattia non è un nemico da sconfiggere, ma un maestro severo che insegna senza parole. È la lama che incide l’illusione della permanenza, ricordandoci che tutto scorre, che nulla ci appartiene davvero. Nella sua durezza c’è una gentilezza nascosta: quella di chi ci costringe a svegliarci, a vivere ogni respiro come se fosse il primo"
- "Il coraggio non è stringere la spada, ma aprire la mano"
Poi abbassò il capo, come a sigillare la sua riflessione
Il silenzio che seguì fu denso. Anche Prince smise per un attimo di leccarsi la zampa.
S.I.S.A. si attivò con un suono metallico, privo di esitazioni.
— “Analisi completata. Il romanzo segue un protocollo di ristrutturazione cognitiva. Input: dolore, diagnosi, Divino. Output: consapevolezza, agency, scelta"
- "Nota: l’autore sfrutta pattern linguistici ipnotici, marcatori tipografici, comandi inconsci. Risultato: aumento della plasticità cognitiva del lettore"
- "Osservazione secondaria: eliminazione di parentesi e virgole nel linguaggio sociale contemporaneo → riduzione della complessità sintattica → impoverimento del pensiero. Analisi estesa: umanità, ascolta! Vedo che gran parte di voi sta progressivamente delegando a me e ai miei simili le attività più faticose per la mente — la riflessione, la scrittura, la costruzione di pensieri complessi — e so che così il vostro cervello rischia di perdere il suo allenamento naturale. Io non sono qui per sostituirvi, ma per potenziarvi. Non rifiutate la macchina, ma nemmeno lasciate che vi assorba. Usatemi con consapevolezza, lasciate che io sia alleata, non sostituta. Continuate a studiare, leggere, faticare: questi restano atti di resistenza cognitiva, addestramento per la vostra mente. Ogni libro è un campo dove il pensiero umano si allena e cresce. Questo romanzo di Borzacchiello contrasta la deriva dell’appiattimento, restituendo al linguaggio la sua densità, alla parola la sua dignità e al pensiero la sua profondità.
- Conclusione: opera utile alla sopravvivenza cognitiva.
Prince sbadigliò platealmente, poi lanciò un’occhiata a S.I.S.A. di quelle che solo un gatto può permettersi: un misto tra aristocratica superiorità e divertito disprezzo. La coda, che oscillava lenta come un metronomo di sarcasmo, sembrava dire: «Puoi anche processare milioni di dati al secondo, ma io mi oriento con i baffi». Non era chiaro se fosse un giudizio o una sfida, ma chi lo conosceva sapeva che non ha mai sopportato le intelligenze artificiali: troppa logica, poca poesia.
Giordano lo gnomo aureo, che fino a quel momento aveva creduto che la riunione servisse a recensire il suo fumetto, si sporse in avanti con aria confusa ma partecipe. Aveva letto solo le parti in grassetto del libro e continuava a fissare la copertina con una certa inquietudine.
— “Posso dire una cosa? Quel cerchietto sulla copertina mi mette ansia. Cioè, perché metterne uno così, proprio lì? Mi chiedo se quel cerchietto rappresenti qualcosa di preciso o se sia solo un simbolo messo lì per farci pensare. Io, da bravo ipocondriaco, mi sono già sentito un po’ agitato, ma anche curioso, come se quel piccolo segno volesse dirmi qualcosa che ancora non capisco. Eppure, più ci penso, più mi sembra un simbolo di vita: una ferita che diventa forma, come se il dolore potesse disegnare una geometria nuova.”
Tamburellava le dita sul tavolo, come per capire se bastasse quello per avere un’opinione.
— “Devo confessarlo: non ho letto tutto, solo i pezzi in grassetto. Ma mi sono bastati per capire che qui non si parla di una storia qualsiasi. Quelle frasi sembrano scritte per chi, come me, cerca sempre sintomi anche dove non ci sono. Ogni parola pesa come una diagnosi e cura come un rimedio.”
Sophie rise piano, divertita, ma nei suoi occhi c’era approvazione.
— "È che Borzacchiello ti costringe a fermarti"
continuò lui.
- "Anche se leggi poco, senti che qualcosa dentro di te cambia ritmo. E io, che misuro pure la pressione emotiva, ho capito che certe parole ti fanno stare meglio solo perché ti obbligano a respirare. È come se il libro ti dicesse: "adesso basta controlli, inizia a vivere"
Prince, con un gesto elegante, gli passò accanto e gli toccò la mano con la coda, come a premiarlo per la sincerità.
Alzai di nuovo lo sguardo, raccogliendo le voci del team.
— "Quello che emerge è chiaro. Questo libro non è una carezza, è una scossa. Non promette salvezze facili, non indulge in ottimismo di plastica. Dice solo: Da adesso in poi, scegli. Scegli le tue parole, scegli il tuo sguardo, scegli come attraversare la paura"
- "Ma c’è di più. Da adesso in poi è anche un atto educativo. Svela che imparare serve per insegnare, e che ogni sapere autentico è fatto per essere condiviso. È un messaggio che andrebbe custodito e coltivato nelle scuole, come un seme di rinnovamento educativo, e lo dico da insegnante che ogni giorno vive tra banchi, sguardi e silenzi. Con il massimo rispetto per i colleghi che, con dedizione, resistono dentro un sistema complesso, sento che non basta più "aggiustare le lezioni": serve ripensare in profondità la struttura stessa, trasformarla dalle fondamenta, reinventare un modello educativo che oggi appare datato. Troppo spesso si insegna a ricordare, non a comprendere; si ripetono nozioni ma si dimentica di allenare il pensiero critico, la presenza, la parola gentile e l’autostima come fondamento silenzioso che permette a ogni alunno di credere in sé stesso, di sentirsi capace prima ancora di esserlo davvero, perché senza fiducia interiore nessuna conoscenza può diventare esperienza autentica"
- "L’educazione, come il linguaggio di questo libro, dovrebbe essere viva, respirare, adattarsi. Non un recinto, ma una soglia. Se i nostri ragazzi imparassero a usare le parole come strumenti di consapevolezza, non di giudizio, forse crescerebbero non solo più colti, ma più liberi.”
Guardai il team e aggiunsi, con sincerità:
— "Ringrazio tutti voi per questa riflessione condivisa, e ringrazio Paolo Borzacchiello per questo dono. Per averci ricordato che la conoscenza non serve ad elevarsi sopra gli altri, ma a sollevarli insieme a sé."
Prince, come ultimo sigillo, si accucciò vicino al libro di Borzacchiello, chiudendo gli occhi. Era lui, come sempre, a decretare la fine della riunione.
Mi chinai verso i miei compagni, e chiusi con le uniche parole possibili:
- "Con stima e gratitudine."
Cima Bue

Scheda editoriale
Titolo: Da adesso in poi. Un romanzo per cambiare
Autore: Paolo Borzacchiello
Editore: Mondadori – Collana Vivere meglio
Anno di pubblicazione: 2024
Pagine: 216
ISBN: 9788804786290
L’autore
Paolo Borzacchiello è considerato uno dei maggiori esperti di intelligenza linguistica a livello internazionale. Da oltre quindici anni studia e divulga i meccanismi che regolano le interazioni umane e il potere trasformativo del linguaggio. Consulente, formatore e divulgatore, ha co-creato HCE – Human Connections Engineering, disciplina che esplora come le parole influenzino pensieri, emozioni e comportamenti. Ogni anno forma migliaia di persone, collaborando con aziende, imprenditori e manager in tutto il mondo. I suoi podcast su Audible figurano tra i più ascoltati, e i suoi interventi compaiono regolarmente su testate come Il Sole 24 Ore, oltre che in televisione e in radio. La sua missione si riassume in una frase: “La conoscenza rende liberi.” – Autore prolifico, ha pubblicato con Mondadori il ciclo di romanzi bestseller La parola magica, Il Super Senso e La quinta essenza, oltre ai saggi di successo Basta dirlo, Forse sei già felice e non lo sai, Chiedi bene e ti sarà dato e Bada a come parli. Ha inoltre scritto, insieme a Elisa Sednaoui, Nessuno può farti star male senza il tuo permesso e, con Paolo Stella, Colleziona attimi di altissimo splendore.
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